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INDICAZIONI DI PERCORSO

INDICAZIONI DI PERCORSO

ESSERE-VIVENTE: quando l’Uomo ritrova la Natura

Ogni nostra funzione o attività è sempre sottoposta a controllo e verifica da parte del sistema nervoso: se non si tratta del sistema nervoso volontario, che effettua quella serie di controlli che noi “sentiamo” di poter fare, si tratta del sistema nervoso autonomo che, di solito, agisce senza che noi ne abbiamo coscienza. Esistono sempre quindi, in ogni nostra attività, degli aspetti coscienti e degli aspetti non coscienti che si influenzano reciprocamente e costantemente, tanto che per agire sull'uno, a volte si agisce terapeuticamente sull'altro. Parlare di disturbi del sistema nervoso non vuol dire riferirsi solo a problemi mentali, ma anche a molti disturbi fisici che si manifestano in dipendenza o in associazione a disturbi o malesseri nervosi.
Ci sono rimedi a base di piante, prodotti secondo le conoscenze di fitoterapia, spagirica, galenica erboristica, omeopatia, floriterapia, antroposofia ecc. che grazie alla moderna ricerca offrono ormai uno spettro d’azione molto ampio. Questi prodotti tendono infatti a stimolare le funzioni organiche agendo su più piani: fisico, eterico o vitale, animico ed astrale: quindi anche agendo al livello emozionale e delle sensazioni. La pianta è infatti un “essere vivente” (fitocomplesso) con una propria vitalità eterica, che deve essere rispettata e conosciuta per l’influenza che ha sull’uomo. Essa non è dunque un semplice contenitore di principi attivi. Al contrario, l’integrità energetica della pianta ha tanta importanza quanto il suo aspetto biochimico ed i cicli stagionali, temporali, astrali hanno la loro rilevante influenza. Ci sono procedimenti, per esempio la dinamizzazione, molto usata in omeopatia e per i preparati biodinamici ed antroposofici, che servono a potenziare l’aspetto informativo ed energetico del messaggio che la pianta ha in sé. Qualsiasi erborista, naturopata, farmacista o terapeuta che sa ascoltare la persona che ha davanti, e vuole sinceramente aiutarla a ritrovare un benessere fisico ed animico, può stabilire un nuovo principio di metacomunicazione tra “paziente” ed intervento naturale. Fondamentale è trovare la giusta decodifica tra messaggio “umano” e messaggio “vegetale” ed utilizzare un dizionario sempre più aggiornato in relazione a quelle che sono le reali esigenze dell’uomo, le sue domande, le sue sofferenze e l’attenzione al proprio benessere complessivo. Creare un buon equilibrio personale significa rafforzare le proprie energie e potenzialità, soffermandosi su quelle che sono le proprie richieste interiori.
Ci sono momenti, nella storia di ognuno, in cui ci si accorge di non aver abbastanza risorse per affrontare le richieste del mondo esterno, della società e delle relazioni con gli altri. Ecco allora che ci si trova coinvolti in situazioni stressanti, di depressione, magari invischiati in un processo di isolamento, di estraniamento dalla realtà emotivo-affettiva, a volte troppo dolorose. I nostri messaggi fisici, psicologici ed energetici possono allora subire distorsioni, sia da parte nostra che da coloro che si trovano in relazione con noi. Si definisce infatti stress, qualsiasi forma di tensione fisica o emotiva, che agisce quindi sul corpo o sulla mente. Lo stress fisico si manifesta quando una forza o un cambiamento esterno agiscono sull’organismo (calore o freddo intensi, lavoro eccessivo, malnutrizione, esposizione a veleni o eccessivo consumo di farmaci). Lo stress emotivo può derivare da sensazioni di paura, odio, amore, rabbia, tensione, dolore, gioia, frustrazione, ansia ecc. Lo stress non è sempre necessariamente negativo, ci dà energia e carica vitale quando ne abbiamo bisogno. Una certa quantità di stress è infatti utile come fattore motivante: anche nei casi di depressione iperattiva il troppo lavoro può essere stancante, ma allo stesso tempo diventa una forza vitale, che ci carica dall’interno. Quando però le manifestazioni sono eccessive, o quando si tratta di stress negativo, l’effetto può essere dannoso. Molti disordini legati allo stress non sono la sua diretta conseguenza, ma il risultato di carenze nutritive causate dall’aumentato metabolismo durante i periodi di stress. È consigliato alle persone che sono sottoposte a stress, seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quei micro-nutrienti che possono essere stati fortemente ridotti durante i periodi di stress. In questi casi si avverte il bisogno di supporti sia di tipo nutrizionale e sia di ritrovati rigeneranti per il sistema nervoso e psichico.
I prodotti nutrizionali contengono fondamentalmente piante adattogene come ginseng, eleuterococco e Rhodiola rosea, che riarmonizzano l’organismo ed il sistema emotivo con le modificate influenze esterne. Sono antistress che aumentano la resistenza agli sforzi fisici e la capacità di concentrazione, apprendimento e memoria. Importanti sono anche le vitamine come il complesso B, l’acido folico e la C. Esse giocano un ruolo importante per lo stress, sono essenziali per una perfetta attività del sistema nervoso e la loro carenza nell'organismo può portare ad irritabilità, nervosismo, sensazione di paura e persino depressione.
I prodotti che supportano il sistema nervoso consentono, in momenti in cui si è a terra sia per intenso dolore, che per disperazione, motivi di lutto o di separazione dalle persone amate, una rivitalizzazione che aiuta a superare lo scoraggiamento, il senso di abbandono, di afflizione, di estraniamento alla vita, come quando desideriamo vivere al buio ed abbiamo la convinzione di non riuscire a guarire. Essi aiutano a far fluire meglio l’esperienza psichica, anche in quei periodi “neri” della vita e facilitano il recupero di forze vitali, animiche e dell’equilibrio interno. Rafforzano le risorse personali e relazionali in chi si fa intimidire, influenzare, o impaurire per esempio prima di esami, in quanto sono un reale aiuto per chi ha bisogno di coraggio.
Le terapie naturali sono infatti in grado di offrire delle possibilità enormi a medici e pazienti, per intervenire sulle forme di disagio che minano l’equilibrio della persona; nel caso dei disturbi nervosi, la corretta assunzione di nutrienti ed energizzanti adeguati, sembra essere spesso miracolosa, ma questo è dovuto soprattutto alla “magia” dell’organismo umano, che può ritrovare serenità, tono, forza, tranquillità e tutto quello che serve, semplicemente riacquistando le forze interiori che ha perso o consumato precedentemente. Se si pensa che le emozioni, gli affetti, la memoria, sono comunque legati all’integrazione anima-mente-corpo, non stupisce che la mancanza del “carburante” giusto possa provocare dei disturbi di queste stesse funzioni.

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